La divergenza di Tv e Pc tra fattori tecnologici e fattori d’uso

di Cosimo Azzarito

 

In questo articolo ho deciso di soffermarmi più dettagliatamente sulle principali differenze rintracciabili tra tv e pc, passaggio fondamentale per comprendere il potenziale di integrazione dei due ambienti che rappresenta oggi uno dei capitoli principali dello sviluppo tecnologico interno al paradigma della convergenza digitale.

Presento di seguito in forma di elenco le mie considerazioni su 8 aspetti suddivisi in base al fatto di essere rappresentativi della tecnologia in sé, della configurazione d’uso indotta sull’utente o degli effetti del rapporto tecnologia utente.

 

La divergenza di Tv e Pc tra fattori tecnologici e fattori d’uso

 

  • Risoluzione dello schermo (quantità di informazione esposta): la Tv ha notoriamente una bassa definizione delle immagini. Il Pc offre una qualità di risoluzione che dipende strettamente dalla screensize.
  • Dispositivi di input: il telecomando o la sperimentale lap keyboard assommano in sé i principali vincoli di contesto che contraddistinguono la televisione, e cioè, essenzialmente, la bassa quantità di input e di azioni. Nel caso del Pc la fonte dei vincoli si sposta sull’utente finale, dalla cui expertise dipende interamente la quantità di input trasmessi al sistema. Le componenti “effettorie” della suite mouse+tastiera infatti danno ampie possibilità di uso e un set di input stabilmente più esteso di quello che interessa il mezzo televisivo.

 

La divergenza di Tv e Pc: configurazioni d’uso indotte per l’utente

  • Distanza di visione: un aspetto determinante che influenza configurazione  e possibilità esprimibili con l’interfaccia utente è dato dalla distanza tra utente e dispositivo (alcuni metri per la tv, alcuni centimetri per il pc)
  • Postura dell’utente: in modo consequenziale a quanto esposto nel punto precedente l’utilizzo di tv e pc si concretizza, lato utente, in due posture alternative (tanto rilassata e reclinata nel caso della tv quanto tensiva e a schiena eretta nel caso del pc)
  • Ambiente: anche la naturale collocazione ambientale dei terminali dice molto sulla differenza tra tv e pc. Se la televisione è il terminare per antonomasia del nostro salotto, il pc è assolutamente il tipico terminale da ufficio.

La divergenza di Tv e Pc negli effetti dell’interazione tra ambiente e utenti

 

  • Integrazioni possibili: l’innovazione in tv passa irrimediabilmente per tutte le operazioni che possono riguardare la proposizione dei prodotti contenutistici in sé stessi o comunque la conduzione del flusso della singola frequenza televisiva. L’operatività in ambito televisivo si lega quindi irrimediabilmente agli elementi del broadcast stream, ovvero programmi e canali. In ambito pc il discorso si fa modulare e dunque più variegato e meno limitato, dato che la naturale fonte di innovazione per integrazione è l’upgrade dei prodotti informatici e, soprattutto, l’interoperatività tra di essi.
  • Numerosità dell’utenza: la televisione è storicamente adatta alla multi-visione e, anzi, si è sempre caratterizzata per il carattere corale del proprio modello di fruizione. Il pc si configura invece come personal medium e, dunque, come ambiente predisposto alla mono-visione.
  • Engagement (coinvolgimento dell’utenza): la forma di coinvolgimento connaturata nell’ambiente televisivo prospetta fino ad ora uno spettatore piuttosto passivo. Ciò in conseguenza del fatto che le direttive dell’engagement partono dalle proprietà e configurazioni del contenuto trasmesso (genere, tipo di conduzione ecc.). Situazione opposta per il pc, dove il coinvolgimento è user-driven.

 

Comments are closed.

Proudly powered by WordPress
Theme: Esquire by Matthew Buchanan.