D-TV: quali limitazioni esistono?

di Cosimo Azzarito

 

L’odierno broadcasting digitalizzato continua sostanzialmente a proporre una interattività chiusa in quanto persistono limitazioni tecniche e pratiche allo stabilirsi di una comunicazione bidirezionale tra chi invia i contenuti e chi li riceve.

 

L’importazione sistematica della possibilità dell’utente di inviare i propri feedback è la condizione che determinerebbe il definitivo sorpasso della logica interattiva di tipo push, in cui la scelta dell’utenza risulta limitata a ciò che precedentemente è stato selezionato e trasmesso da un broadcaster, a beneficio di una logica interattiva di tipo pull, la stessa naturalmente osservabile negli ambienti di Internet, in cui l’utenza chiede attivamente ciò che desidera e riceve i contenuti in sessione bidirezionale di tipo unicast.

 

Dunque, nonostante nel decoder Tv interattivo sia presente un modem del tutto identico a quelli che hanno permesso fino a qualche anno fa ai PC di accedere a Internet, le possibilità interattive della televisione digitale terrestre devono confrontarsi con limitazioni:

 

– di ordine tecnico: la scarsa percentuale di decoder connessi alla linea telefonica, ovvero alla naturale soluzione del problema del feedback mancante, fatto che impone ai broadcaster di realizzare servizi interattivi che limitino il ricorso ad un collegamento bidirezionale. Il compiersi del grado di apertura dell’interattività televisiva è direttamente correlato alla diffusione di soluzioni architetturali domestiche che generalizzino l’associazione tra postazione Tv e linea telefonica.

– di ordine progettuale : attualmente non esistono standard universalmente condivisi nella progettazione dell’interaction design e dell’usabilità dei software destinati all’ambiente televisivo.

 

– di ordine strutturale : il mercato delle applicazioni di interactive television presenta delle potenzialità sul versante della ideazione e produzione grazie allo standard aperto MHP, utilizzabile non solo dai broadcasters ma da qualsiasi software house o sviluppatore freelance che decida di mettere a punto un’applicazione e sottoporla all’approvazione del DVB Project, ma registra attualmente tutte le idiosincrasie dei prodotti in fase di introduzione: la prematura consapevolezza da parte degli operatori broadcaster e quindi delle fasce degli spettatori fa si che il mercato delle “tv apps” sia ancora tutto da forgiare.

 

Cosimo Azzarito

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