L’interazione nella televisione digitale convergente

di Cosimo Azzarito

La convergenza tra Televisione e Web sembra portare ad una netta rivisitazione sia di cosa si può fare con la Tv sia, quindi, delle tipologie di interazione che si rendono contestualmente disponibili nella realizzazione della interactive digital television. A prescindere dalle articolazioni della piattaforma televisiva digitale e dei differenti dispositivi, un modello dell’evoluzione della televisione digitale verso una fruizione interattiva connessa alla programmazione e ai servizi implementabili e risultante dalla valorizzazione spinta delle proprietà emergenti (o, in inglese, affordances) della televisione digitale, deve tenere conto dell’esecuzione di tre tipi di interazione all’interno di almeno due livelli di contesto (particolare e generale).

All’interno del generale contesto culturale, l’ambiente televisivo, considerato come sistema interattivo real-time applicato ad una certa audience, svolge l’ intermediazione tra il contesto particolare condiviso da un gruppo di utenti e il contesto di un altro utente Z che, contemporaneamente a X e Y, è tele-consumatore (o, secondo la letteratura specialistica, viewser) dello stesso prodotto mediale o utilizzatore dello stesso servizio interattivo. In tal caso la ITV consente di associare l’interazione face-to-face degli utenti X e Y e l’interazione mediata che riporta al “triangolo” X, Y, Z (interazione del tipo human-medium-human).

In quest’ultima si concentrano gli influssi sulla Tv dei sistemi più propriamente interattivi, come il Web. Al contempo inoltre è sempre disponibile l’interazione con i contenuti della programmazione o con le iniziative e i servizi del broadcaster (interazione classica del tipo human-medium)

Cosimo Azzarito

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